Le star italiane ricordano Michael Jackson, artista che tutti abbiamo amato e che stiamo seguendo in questi giorni successivi alla sua morte.
Innanzitutto ci teniamo a ricordavi alcuni degli articoli più amati dai lettori dedicati al re assoluto del pop internazionale (pubblicati anche precedenteente alla sua scomparsa):
- I figli di Michael Jackson a volto scoperto
- Michael Jackson, le foto del concerto che non vedremo
- Michael Jackson mangia come un uccellino
- Michael Jackson e i figli con le maschere
- Micheal Jackson, no al castello, sì alle maschere
Insomma, dopo la sua morte, ha trovato qui molto interessa tutta a sua parte di vita più difficile, quella legata alla negazione ai media che per molti anni hanno raccontato la sua vita momento per momento. Ecco i primi quattro commenti dedicati, riportati dall’ultimo numero di Sorrisi.
Eros Ramazzotti dice:
“Sensibile, educato, emotivo e genio… Spettacolare nel canto come nel ballo… Una mente fragile che nessuno ha avuto voglia e il coraggio di aiutare… Per sempre nel mio cuore… Ciao Jacko!”
Giovanni Allevi dice:
“Quanta passione bruciante e quanta eterminazione esplodono dal suo sguardo e dai suoi gesti: il talento trova sempre la sua strada”.
Laura Pausini dice:
“Quello che ha dato a tutti noi con la musica ha rivuoluzionato il beat , la scrittura e lo spettacolo. Quando ho inciso con lui e con altre star un suo brano per beneficenza è stato uno dei momenti più emozionanti della mia carriera e non smetterà mai di ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato”.
Interessantissimo, Al Bano:
“Con me perse, dopo una battaglia legale durata dieci anni, la causa per il plagio della mia “I cigni di Balaka” che incse come “Wll I be there”. I miei legali si sentirono con i suoi e mi fecero sapere che lui non aveva la minima intenzione di pagare. Allora ci accordammo perchè pagasse tutte le spese legali (cosa che fece regolarmente) e per fare insieme, all’Arena di Verona, un grande concerto benefico a favore dei bambini maltrattati. Non molto tempo dopo lui finì travolto da accuse e sospetti di pedofilia e, ovviamente, l’ipotesi di questo evento musicale tramontò: né io né lui avevamo più interesse nel farlo. E’ stato comunque un grande sul palcoscenico, geniale e disarmante.
Interessante vero? Mi pare corretto sentire anche qualche voce che lo ricorda in un volto non solo “santificatore”. Secondo me, anche questo, lo onora come personaggio nella sua completezza, e nella sua articolata verità.