Ambra Angiolini racconta la bulimia

di Gioia Bò Commenta

Oggi è una donna matura (a dispetto del titolo che la vedrà tra i protagonisti, Immaturi appunto), ma in molti ricorderanno l’Ambra Angiolini ragazzina, che sgambettava sul palco di Non è la Rai una ventina di anni fa.

Un successo improvviso ed inaspettato, che qualche anno più tardi le mostrò il rovescio della medaglia, quando il suo corpo cominciò a lievitare, causandole non poche critiche ai tempi di Generazione X. E’ da lì che cominciarono i suoi problemi con il cibo, che ben presto si trasformarono in vera e propria bulimia:

Accadde dopo la rescissione del contratto con Mediaset. Ne uscii grazie a mia madre che mi lasciò un bigliettino all’altezza del bagno in cui di solito la pratica si risolve con su scritto: ‘ti voglio solo dire che sei la donna migliore che potevo immaginare uscisse dalla mia pancia, ti voglio bene, mamma’. Ho pianto un po’ e ho capito che non mi meritavo quella roba lì ed è stata una salita faticosa, ma che si è riempita totalmente quando nella pancia è arrivata Jolanda, il cibo che mi mancava.

E allora grazie alla mamma, che prima l’ha spinta sul palcoscenico, trasformandola in una specie di fenomeno da baraccone, poi almeno ha avuto la forza di salvarla da un male silenzioso.

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