Il marito della Volpe distrugge l’auto da mezzo milione

di Gioia Bò Commenta

L’alcol fa brutti scherzi, specie se dopo aver bevuto ci si mette al volante di un’auto. Lo ha imparato a proprie spese Leonardo Bongiorno proprio ieri mattina, quando si è visto denunciare per guida in stato di ebbrezza, perdendo anche dieci punti sulla patente.

Ma se il più piccolo dei figli di Mike ha l’attenuante della giovane età e non ha provocato incidenti, non altrettanto si può dire di Roberto Parli, imprenditore ticinese noto al grande pubblico per essere il marito di Adriana Volpe.

Cos’ha combinato il marito della co-conduttrice dei Fatti Vostri? Stando al racconto del quotidiano Blick, l’uomo era guida della sua Mercedes McLaren SLR (un gioiellino da 500mila euro), quando ha deciso di dare gas al motore sull’autostrada, tentando di sorpassare un’altra vettura. Peccato per lui che non abbia preso le misure nel modo corretto, visto l’urto violento con la fiancata dell’altra auto, che lo ha portato a perdere la ruota anteriore destra. Finita qui? Macché!

Parli ha voluto verificare l’efficienza della sua auto anche in condizioni critiche, come può esserlo la guida su tre ruote, ed ha tentato il sorpasso ad un mezzo pesante. Misure prese nel modo corretto stavolta? Evidentemente no, se è vero che la Mercedes ha perso anche la ruota anteriore destra, mentre scoppiava l’airbag della portiera.

In quelle condizioni anche un ubriaco al limite del coma etilico si sarebbe fermato, ma non lui, che ha continuato a percorrere l’autostrada fino all’uscita più vicina, ha tentato di salire sul cordolo di un marciapiede e poi ha dato gas al motore, tanto da far uscire una densa nuvola di fumo, fino a quando un buon samaritano non lo ha tirato fuori dalla vettura. L’etilometro ha rivelato una presenza massiccia di alcol nel corpo del marito della Volpe, tanto da far scattare immediatamente il ritiro della patente. E sapete come ha reagito a tutto questo il signor Parli?

Sono milionario, pago tutto. Non mi interessa.

Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che la vita (sua e degli altri) non si compra.

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