

Ricordo il primo giorno sul set, in molti nella troupe hanno impegnato due-tre ore per riconoscermi. Mi sono divertito molto a recitare questa parte. Il mio personaggio era volutamente eccessivo, quasi surreale.
Ci sono sempre i concerti che ci raccontano molte storie di successo. Il problema secondo me è che usiamo un barometro sbagliato, non adeguato alle abitudini di chi consuma e ascolta musica.
Tutto procede bene. Sono un ragazzo cresciuto in un paesino del Tennessee che ha avuto la fortuna di girare per Parigi, Londra, Milano. Ho cercato di mettere assieme la tradizione del Sud con l’innovazione europea.