Mi manca un figlio per diventare davvero un uomo.
Sono autocritico nei confronti di me stesso e un rompipalle verso gli altri. Sulle piccole cose sono puntiglioso, il precisino di casa che rogna se lei lascia il tubetto di dentifricio aperto. Però ho anche una predisposizione a essere felice, a cercare ciò che di buono c’è nella vita. Difficilmente mi sveglio senza il sorriso sulle labbra. E’ una fortuna, ma va coltivata, con l’ottimismo.