
Sto migliorando nel ruolo di attrice perché ho imparato a scegliere i copioni. Se la sceneggiatura non mi emoziona, stimola o incuriosisce, rifiuto la proposta. Ora c’è il progetto di un film musicale con Luca Tommassini che mi ha diretto in uno spot e che ha realizzato la sigla di “Mogli a pezzi”. Se sarà, mi preparerò a dovere.
Maestri? Ne ho avuti di involontari: quando ho lavorato con Virna Lisi o Giancarlo Giannini li ho studiati bene per capirne i segreti.
Mi piaccio come sono, con i miei difetti. Non ho paura di invecchiare, ma al fisico ci tengo. Tre volte alla settimana vado in palestra. Non seguo una dieta, cerco semplicemente di mangiare sano.
Le delusioni d’amore aiutano a crescere. Nell’amore e nella vita, il mio motto è: piangere molto, non rimpiangere mai. Quando qualcosa finisce, sono per il taglio netto, anche se fa soffrire. Gli uomini spesso sono attratti dalla Arcuri e non prendono in considerazione Manuela. E io, quando mi innamoro, divento dolce, disponibile, ottimista ma anche esigente, gelosa, un po’ capricciosa.
