Michael Schumacher tassista

di Gioia Bò Commenta

“Andavo a cento all’ora per veder la bimba mia”, cantava Gianni Morandi anni fa. Ma la bimba del cantante poteva anche aspettare, mentre l’aereo di Michael Schumacher rischiava di decollare senza che lui e la sua famiglia riuscissero a prenderlo.

Del resto passare una vita intera su una monoposto a 300 chillometri orari e perdere un volo a causa dell’eccessiva lentezza di un tassista ha veramente del grottesco. E così il sette volte campione del mondo ha chiesto all’increduto tassista di farsi da parte, prendere il posto del passeggero e stare a guardare.
Sorpassi incredibili e curve ad altissima velocità sulle vie di Cobourg, dove Schumy era arrivato con moglie e figli per prendere un cane da un allevamento.

Risultato: l’aereo preso per un pelo, giusto il tempo di pagare il taxi e di ringraziare per il bizzarro noleggio del mezzo. Il proprietario della monovolume, Tuncer Yilmaz, di origine turca lo racconta ancora incredulo al quotidiano bavarese “Abendzeitung” (notizia poi confermata dal portavoce dell’ex ferrarista, Sabine Kehm): “Mi sono ritrovato seduto al fianco del guidatore e vicino avevo Schumacher. E’ stato incredibile“.

Invece per noi italiani è facile crederlo, dopo averlo visto in versione giardiniere o autista nelle pubblicità della Fiat. La differenza è che questo non era uno spot, ma forse lui non lo sapeva.

Bravo Michael, hai vinto anche stavolta, ma achtung la strada non è una pista.!

 

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