Vendesi resti di David Beckham

di Gioia Bò 1

Che sul web si possa vendere tutto, ma proprio tutto, lo sapevamo già: dal ferro da stiro della nonna  alle mutande usate. Non immaginavamo però che in tale fertile mercato potessero essere inseriti i resti di un frugale pranzo in un fast food.

Ma la creatività umana non ha limite, soprattutto se ci sono buone possibilità di guadagno.
Capita così che una recente amichevole in Nuova Zelanda dei Galaxy di Los Angeles diventi occasione di business per qualcuno. Vendesi maglietta autografata? No cari signori. “Vendesi avanzi del pasto di David Beckham!”. E’ l’annuncio apparso su Trade Me e a quanto pare non è una bufala, dato che secondo l’inserzionista gli articoli sono a prova di test del DNA.

Asta aperta dunque per i resti di una bottiglietta di Coca Cola che ha ricevuto offerte fino a 2800 dollari. Non ha riscosso molto successo invece la pannocchia di granoturco sgranocchiata dal bel David, nonostante la modica cifra di 36 dollari. E la patatina cadutagli dalle mani mentre passeggiava per le vie di Wellington? Beh, quella è un po’ più a portata di tasca: solo 3 dollari per portarvela a casa!

Appalusi al genio venditore, anche se ci sembra vergognoso approfittare dell’altrui debolezza mentale. Dove andremo a finire?

Commenti (1)

  1. Davvero…non si sa dove andremo a finire …non ci sono parole per certe “vendite”…ma è logico che se c’è chi compra!!!!!!

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