Perché Stefano De Martino sembra dar fastidio con il suo successo? Da quando è stato confermato come direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2027 sembra che la critica non sia capace di fare altro che “contestarlo”.

Perché ce l’hanno tutti con Stefano De Martino?
Per diversi mesi ha tenuto banco la sfida contro “La ruota della fortuna” di Gerry Scotti. E sempre in molti, spesso troppo attaccati alla classicità, si sono lamentati di come Stefano De Martino conquistasse sempre di più spazio in Rai. Dimenticando che giovane non significa inesperto e che da quando è iniziata la sua carriera più di un decennio fa partecipando da ragazzino ad Amici di Maria De Filippi, di gavetta ne ha fatta e non poca.
In televisione, come in qualsiasi altro contesto purtroppo, spesso è la percezione a vincere. E in molti per quel che riguarda Stefano De Martino ne hanno una sbagliata. Bisogna guardare i risultati e alla sua preparazione. Negli anni in quali tanti hanno fatto finta di non vederlo in piena notte andava in onda “Bar Stella“, un contenitore di varietà che ha esplicitato a tutti le doti di intrattenitore e conduttore del giovane.
Uno spazio all’interno del quale si avvicinavano diversi artisti ma dove lo stesso Stefano De Martino cantava, tra le altre cose. Non dobbiamo dimenticare poi il one man show portato in giro per l’Italia per moltissimi mesi dove unendo ballo canto e recitazione si è fatto notare. Sa anche suonare strumenti musicali, quindi ha un’idea di come funzioni la musica in generale. E per Sanremo sarà comunque affiancato da una figura ancor più esperta per la selezione.
Non parliamo di una “matricola”

Perché questa lunga premessa? Perché con i suoi 36 anni Stefano viene considerato una sorta di matricola che non può tenere in piedi un carro così imponente come il Festival di Sanremo. E partendo da questo assunto, quest’anno sembra che le puntate di “Stasera tutto è possibile“, che godono di una così importante apprezzamento da aver fatto pensare l’anno scorso a uno spostamento su Raiuno, siano un disastro totale e non meritevoli dei risultati ottenuti.
Si parla sempre di un risultato di vittoria su tutti “aiutato” da una debole programmazione di Raiuno. In realtà dato il fenomeno culturale rappresentato dalla trasmissione di Raidue, si dovrebbe iniziare a pensare che forse i vertici non vogliono sprecare un prodotto che potrebbe fare di più per andare contro Step, perdendo in questo modo la quella fascia di spettatori che vedrebbe entrambi se in giornate differenti.
In periodi così cupi a livello sociale programmi come “Stasera tutto è possibile” aiutano le persone a distrarsi a divertirsi ed è questa la forza trainante, insieme a un cast incredibile che per primo si diverte e che quindi fa divertire gli altri.
Forse i critici dovrebbero smetterla di pensare di far moda criticando Stefano di Martino per iniziare a giudicare, con obiettività, un fenomeno che se piace e perché risponde proprio alle esigenze di chi lo guarda.