
Adesso non crocifiggetelo: ha dato tutto. Non merita la gogna. Sono fiera di
lui!
Roberto giocava a Gedda in Arabia Saudita. Arrivo all’aereoporto e mi infilano l’abaya (una tunica nera). Esco per strada e mi impongono il chador. Andiamo al ristorante e ci dividono: io con le donne, lui con gli uomini. Sono scappata!
Vogliamo un figlio. Roberto ne ha già uno: si chiama Andrea, ha venti anni e studia giurisprudenza. Vorremmo dargli un fratellino. Chissà che le vacanze non ci aiutino a relizzare il nostro sogno.