Sharon Stone tra pubblicità e regia

di Redazione Commenta

Dopo le polemiche nate dalle sue personali convinzioni sulle cause del terremoto che ha devastato la Cina, Sharon Stone torna a rilasciare interviste, evitando stavolta di affrontare grandi temi e limitandosi a raccontare un po’ della sua vita tra presente e futuro.

L’attualità la vede al massimo della forma, nonostante l’età che avanza e sembra non scalfirne la bellezza statuaria. E’ ancora una delle attrici più ricercate ed anche le grandi aziende puntano sulla sua classe per pubblicizzare i propri prodotti.

L’ultima in ordine di tempo è la Damiani che ha scelto la femme fatale del cinema hollywoodiano per presentare la nuova collezione di gioielli nella boutique di Rodeo Drive, chiamando l’attrice ad interpretare i ruoli di grandi donne del passato.


Mi sono lanciata in questa campagna perché mi piaceva l’idea di raffigurare momenti iconici nella storia femminile e nella vita di una donna, momenti vincenti in cui una donna si sente al top.

E lei di vittorie ne sa qualcosa, non credete? Ed ora è pronta per un’avventura tutta nuova che la vedrà nelle vesti di regista, dopo i tanti anni trascorsi davanti alla macchina da presa a dar vita ai suoi personaggi:

Ho intenzione di dirigere il mio primo film molto presto. Mi sento finalmente pronta e a mio agio con questa possibilità. Ho avuto la fortuna di lavorare con registi meravigliosi e ho imparato molto da loro. Sto discutendo i finanziamenti per diversi progetti che mi intrigano, e spero che presto riusciremo ad avere l’ok per iniziare.

E noi che credevamo che le cinquantenni fossero tutte prese dalla crisi di mezza età! Si, forse le altre, ma lei non ha di questi problemi e forse non ha nemmeno cinquant’anni. Ma come fa a mantenersi così giovane?

In generale evito di usare cose che penso facciano male. Non bevo liquori forti, non fumo, non prendo droghe. E ho una vita felice, penso che essere felici sia importante per sentirsi bene e rimanere attraenti.

Bel consiglio! D’accordo sull’evitare alcol, fumo e droghe, ma dove andiamo a pescare la ricetta per la felicità?

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