Rod Stewart: quanti guai a causa del figlio!

di Gioia Bò Commenta

Le colpe dei padri ricadono sui figli. Questo dice il proverbio ed è così che funziona di solito. Di solito, ma non nel caso di Rod Stewart, che ritrova implicato in una vicenda giudiziaria, a causa di suo figlio Sean, pur non essendo neppure presente al momento dei fatti. Ma andiamo per ordine.

Tutto ha inizio nel gennaio 2006, quando all’esterno del nightclub LAX a Hollywood, si scatenò una rissa tra Sean Stewart e Daniel Refoua, per un motivo che nessuna delle due parti è riuscita a spiegare.

Qualche mese dopo il figlio del cantante si ritrovò denunciato e con pesanti accuse sullla testa: aggressione, percosse, sequestro di persona, negligenza e danni intenzionali alla salute emotiva. (quando si dice: stavolta mi sistemo la vita con il risarcimento!). E che c’entra in tutto questo il povero padre?


Ebbene, inizialmente la causa è stata intentata contro Sean e due persone non identificate, che hanno trovato poi magicamente un volto ed un nome quattro mesi dopo. Refoua, infatti, solo a dicembre ha dichiarato che i due personaggi implicati nell’aggressione fossero Rod Stewart e la sua guardia del corpo James “Country” Davis.

Ora che la guardia del corpo fosse presente è accertato, ma nessuno fino a dicembre aveva mai nominato Rod come presente alla rissa. Refoua evidentemente ritiene il cantante di Forever Young responsabile per tutti i comportamenti dei suoi dipendenti e per questo colpevole quanto loro.

La versione fornita da Sean è completamente opposta e, non solo il giovane nega di aver provocato la rissa, ma scagiona completamente il padre da ogni accusa. Ora, come siano andate le cose, è difficile da immaginare, ma gli avvocati di Rod Stewart stanno facendo di tutto per far cancellare il nome del cantante dalla lista degli imputati. La prossima udienza sul caso è fissata per il 9 maggio e fino ad allora Rod avrà comunque quest’accusa pesante sulla testa, pur non essendo nemmeno presente ai fatti.

Intanto Sean deve difendersi in altro processo, che lo vede imputato insieme ad aluni amici. Sembra infatti che tempo fa ai giovani sia stato negato l’accesso ad un party e loro per vendicarsi abbiano lanciato un mattone attraverso il parabrezza di un auto.

Insomma, il giovane Stewart non è certo uno stinco di santo -e questo lo sapevamo da tempo- ma il padre che colpa ne ha?

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