Cicciolina: Jeff Koons mi deve un milione e mezzo di dollari!

di Gioia Bò Commenta

Eccola di nuovo! Era da un po’ che non sentivamo parlare di Ilona Staller, meglio nota al grande pubblico come Cicciolina, la pornostar cha ha fatto impazzire almeno un paio di generazioni di maschietti. Ormai il passato da attrice hard è alle spalle, ma la sua vita privata continua ad essere tormentata a causa dell’ex marito, che si rifiuta di mantenere gli impegni economici.

Ma andiamo per ordine, partendo dal matrimonio da favola tra la pornodiva e Jeff Koons, ex agente di borsa, trasformatosi in scultore di fama internazionale. Era il 14 febbraio 1991 e Ilona già tentava di liberarsi del suo scomodo passato, buttandosi a capofitto nella politica ed arrivando persino in Parlamento con il Partito dell’amore. Sembrava un periodo felice per lei, ma non aveva fatto i conti con la gelosia del marito, che si comportava da padre-padrone, impedendole di muoversi liberamente.

Il matrimonio durò solo un anno, durante il quale la Staller rimase incinta di Ludwig, che divenne ben presto motivo di contesa tra lei e suo marito. Dopo una serie interminabile di battaglie legali, il bambino venne affidato alla madre e il tribunale stabilì che Koons dovesse pagare 15000 euro al mese come mantenimento.


Nel frattempo la fama dello scultore aumentava, grazie anche alla sua storia con Cicciolina, tanto che oggi è considerato l’artista più pagato al mondo. Pensate che lo scorso anno, una sua opera intitolata “Hanging Heart” è stata battuta all’asta per 23 milioni e mezzo di dollari, cifra record per le opere di artisti viventi. E volete che uno così abbia difficoltà a sborsare 15000 miseri euro al mese?

Eppure il buon Koons ha smesso da anni di spedire l’assegno mensile per il mantenimento del figlio, tanto che, conti alla mano, mancherebbero all’appello 1,5 milioni di dollari.

E per la povera Ilona, oltre al danno arriva la beffa, visto che per ogni causa intentata contro l’ex marito, viene costretta a pagare le spese legali. Non solo. Ultimamente Koons è passato al contrattacco, chiedendo alla Staller un risarcimento di sei milioni di euro, affermando che gli è stata negata la possibilità di fare il padre. Lei si difende:

Ma quale padre! Non si fa mai sentire. Ho notizie di lui solo tramite i suoi avvocati per la vicenda dell’affidamento di mio figlio, che a ottobre compirà 16 anni. Anche a Pasqua non ha fatto neanche una telefonata per avere notizie di suo figlio.

Alla faccia del padre premuroso! Per la serie: più sono ricchi, più sono spilorci. Vergogna Koons!

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